Tirrena è ottenuta seguendo un metodo di lavorazione naturale che si tramanda da generazioni.
coltivazione
molitura
trasformazione
01
coltivazione
I grani duri “antichi” vengono coltivati nelle tenute Frescobaldi in Toscana.
le stagioni
Il percorso dei grani antichi di Tirrena segue il ritmo naturale delle stagioni toscane, partendo dalla cura del suolo fino al raccolto finale.
La rigenerazione del terreno
agosto / novembre
Lavorazioni meccaniche del terreno per accogliere il seme.
aratura e ripuntatura
Dopo la raccolta estiva e le lavorazioni mediamente profonde, ma rispettose degli strati fertili, il terreno entra in una fase cruciale di rigenerazione. Si favorisce l’ossigenazione degli strati superficiali e consente di interrare i residui colturali, contribuendo alla formazione di sostanza organica. In questa fase si attiva anche la microfauna del suolo: batteri, funghi e microrganismi lavorano silenziosamente per trasformare la materia organica in elementi nutritivi disponibili per le colture successive.
Nei terreni argilloso-limosi tipici delle Tenute Frescobaldi in Toscana, la capacità di trattenere l’acqua e di rilasciarla gradualmente rappresenta un fattore agronomico determinante. È qui che si costruisce il presupposto di un ciclo produttivo equilibrato.
processo di semina
novembre / dicembre
Distribuzione e interramento dei semi di grano nel terreno lavorato con dosaggio in relazione alle caratteristiche del singolo campo.
semina
Quando il terreno raggiunge il giusto grado di affinamento e umidità, inizia la semina autunnale.
Prima di questo passaggio si effettuano lavorazioni superficiali e concimazioni organiche, pensate per garantire alla coltura un adeguato apporto di nutrienti nelle prime fasi di sviluppo. Il seme di grano viene deposto nel terreno a una profondità di pochi centimetri, generalmente tra 3 e 5 cm (come si dice: “deve sentire le campane”), con una densità idonea a garantire una distribuzione uniforme delle piante nel campo.
nutrimento e protezione pianta
gennaio / giugno
Apporto di nutrienti in relazione al fabbisogno specifico delle piante.
Germogliamento e Vernalizzazione
Dopo la semina, il processo di germinazione prende avvio grazie alla presenza di umidità e temperature favorevoli. Il seme assorbe acqua, attiva i processi metabolici e sviluppa la radichetta primaria, che inizia ad ancorarsi al terreno, contemporaneamente alla prima fogliolina.
Durante il pieno inverno la crescita della parte aerea rallenta e si sviluppano maggiormente le radici, anche a causa della vernalizzazione, processo fondamentale per la buona riuscita del raccolto. Sotto la superficie del suolo, dunque, l’attività è intensa. L’apparato radicale continua a lavorare si espande.
gen / feb
Accestimento e Levata
Successivamente la pianta sviluppa nuovi germogli basali attraverso il processo di accestimento, da cui dipenderà in gran parte la densità finale delle spighe.
Con l’aumento delle temperature, la pianta entra nella fase di levata. I culmi iniziano ad allungarsi rapidamente e la struttura della pianta si definisce: foglie, nodi e internodi si sviluppano secondo un preciso equilibrio fisiologico.
In questa fase l’utilizzo di nutrienti diventa determinante per sostenere la crescita vegetativa e la formazione delle future spighe. Il campo cambia progressivamente aspetto: il grano diventa più alto, più fitto e più uniforme, trasformando il paesaggio in una distesa verde intensa.
mar / apr
Botticella, Spigatura e Fioritura
La fase della cosiddetta “botticella” segna il momento in cui la spiga si forma all’interno del culmo e provoca un leggero rigonfiamento dello stelo. Poco dopo avviene la spigatura: la spiga emerge completamente e diventa visibile nel campo. Segue la fioritura, un processo molto rapido ma decisivo. I piccoli fiori del grano si aprono per poche ore e si autoimpollinano, dando origine alle cariossidi, cioè i chicchi che costituiranno il raccolto.
Questa fase è particolarmente sensibile alle condizioni climatiche: temperature eccessive o piogge intense possono influenzare l’allegagione e la qualità finale della produzione.
apr / mag
Avanzamento maturazione
Dopo la fioritura inizia la fase di riempimento della cariosside. Attraverso la fotosintesi, la pianta trasferisce zuccheri e nutrienti verso il chicco, che progressivamente accumula amidi e proteine.
Le spighe cambiano colore: dal verde brillante passano al giallo dorato. È la fase della maturazione cerosa, durante la quale il chicco assume una consistenza sempre più compatta. Con il progredire della maturazione, grazie al clima secco e alle brezze del mar Tirreno, il contenuto idrico scende sotto il 35% e si arriva ai massimi livelli di accumulo di amido, proteine e polifenoli. In alcuni chicchi si può intravedere una piccola macchia scura alla base, simbolo del distacco vascolare con la pianta madre.
mag / giu
Completa maturazione e Raccolta
giugno / luglio
Raccolta del grano a maturazione naturale delle piante e a basso livello di umidità del chicco.
processo di trebbiatura
Quando la pianta completa il proprio ciclo biologico e il contenuto di umidità del chicco scende intorno al 10–12%, il grano raggiunge la maturazione fisiologica. È il momento in cui la coltura è pronta per la raccolta. Il campo dorato segna così la conclusione di un processo iniziato mesi prima, fatto di equilibrio tra clima, suolo e conoscenza agronomica. È il punto di incontro tra natura e lavoro umano, da cui prende avvio il percorso che porterà il grano a diventare pasta.
02
molitura
Dopo la raccolta a luglio, vengono portati per la molitura al Molino Borgioli di Calenzano (FI).
Il Semolato
Il semolato di grano duro è uno sfarinato semi-integrale: viene rimossa la parte esterna della crusca che è legnosa, amara e non porta benefici nutrizionali ma si mantiene la parte interna della crusca che contiene fibre buone, vitamine ed anche polifenoli contenuti negli oli del germe di grano.
Questa scelta fatta per avere un prodotto Tirrena con il gusto dolce ed amabile della semola, preservando allo stesso tempo i valori nutrizionali ottimali dell’integrale. Questo rende Tirrena un prodotto unico e non reperibile facilmente sul mercato, reso possibile grazie alla nostra filiera integrata.
03
trasformazione
La trasformazione è affidata al Pastificio Artigiano Fabbri di Strada in Chianti (FI), una realtà storica fondata nel 1893, esempio di eccellenza nella lavorazione lenta e a bassa temperatura.
Tirrena è ottenuta seguendo un metodo di lavorazione naturale che si tramanda da generazioni.
l’essiccazione
Per trasferire interamente le qualità del grano Frescobaldi sulla pasta, Tirrena viene prodotta seguendo un metodo di lavorazione naturale che si tramanda da generazioni. La pasta viene trafilata in bronzo e poi essiccata lentamente in celle statiche (dalle 84 alle 144 ore) a temperature inferiori ai 38°C, per mantenerne intatte le qualità organolettiche dei grani antichi.